etichette nutrizionali
31.08.2021

Impariamo a leggere i valori delle etichette nutrizionali

Etichette nutrizionali part 1

Quante volte abbiamo guardato le etichette nutrizionali senza comprenderne maggiormente i dati riportati?

In questo articolo e nei prossimi a seguire, cercheremo di fare chiarezza sui valori presenti in etichetta.

In Italia, per legge, le etichette nutrizionali devono descrivere la composizione dell’alimento per 100 g di prodotto e opzionalmente per porzione di prodotto.

Sull’etichetta sono descritti le kilo calorie, i macronutrienti e cioè la quantità di carboidrati, proteine e grassi. Purtroppo, la legislazione italiana non ha ancora previsto l’obbligo di apporre in etichetta l’indice glicemico dell’alimento ovvero quanto la sua assunzione incide sulla secrezione insulinica.

Possiamo però controllare la quantità di carboidrati ed in particolare quella degli zuccheri. In linea generale, meno sono meglio è.

All’interno dei carboidrati dobbiamo quindi distinguere la quantità di zuccheri. Ad esempio, se il prodotto contiene polioli e fibre essi vanno sottratti al totale dei carboidrati e il risultato ci informa della quantità di zuccheri presenti in 100 g di prodotto.

Nello stesso tempo è importante che il prodotto contenga anche una buona quantità di proteine: le proteine se associate ai carboidrati riducono l’indice glicemico dell’alimento.

Per ciò che riguarda i grassi è obbligatorio indicarne la quantità totale ed anche la quantità dei saturi. I grassi saturi sono infatti responsabili dell’aumento di rischio di infarti, ictus, ipertensione, obesità e di gran parte delle patologie infiammatorie.

Ma non dimentichiamoci gli ingredienti!

Una particolare attenzione va posta agli ingredienti: è bene scegliere prodotti che contengano grassi monoinsaturi (olio d’oliva extravergine) e non poliinsaturi (olii di semi). Tra gli olii di scarsa qualità ricordiamo l’olio di colza e di palma.

La nostra salute dipende molto dal rapporto tra i diversi tipi di acidi grassi che assumiamo: dobbiamo tenere basso il rapporto tra omega 6 (la maggiore fonte sono gli olii di semi) ed omega 3 ( la miglior fonte è il pesce). La dieta occidentale determina un incremento di tale rapporto che si attesta intorno a 16:1. Il rapporto ideale invece per vivere in buona salute è 1:1 o al massimo 2:1.

alla prossima puntata!

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